Fabio Raimondi

4ever4Cestista professionista-GSD Porto Torres.
Sono nato a Osio Sotto (BG) il 19/08/1972 e dal 1991 pratico a livello agonistico la pallacanestro in carrozzina. Ho militato per due anni (1991/1993) nella squadra della mia Città (Polisportiva Handicappati Bergamasca ) per poi passare alla Briantea 84 (attuale Aurora Cantù):

  • finale scudetto e finale Coppa Campioni

Nel 1996 mi sono incorporato alla formazione del S.Lucia Roma, dove ho vinto:

  • 4 scudetti italiani
  • 3 coppa italia
  • 2 coppe dei campioni
  • 1 coppa vergauwen

Nella stagione 2000/2001 ho militato nelle file della squadra spagnola del Fundosa Madrid in cui ho vinto:

  • Coppa de el Rey
  • Liga de Espana
  • miglior tiratore da tre punti della stagione.

Ho militato nella Nazionale Italiana dal 1992 al 2006, con i seguenti risultati:

  • Campione Europeo 2003 (Sassari) MVP del campionato
  • Qualificazione Paralimpiade Atene 2004
  • Campione Europeo 2005 (Parigi)

Dal 2002 al 2006 sono stato il Capitano della Nazionale Italiana.
Oggi milito nella squadra dell’Anmic di Sassari con cui mi sono aggiudicato

  • Supercoppa Italiana nel 2006.
  • Finale Campionato e Coppa Campioni 2006
  • Finale Coppa Vergauwen 2007

Ora milito nella formazione del GSD Porto Torres.

La tutela della salute nello sport

Mi chiamo Fabio Raimondi e ho iniziato a giocare a pallacanestro a 16 anni. Ho vinto due campionati europei con la nazionale italiana (sono stato il capitano fino a due anni fa) e ho fatto parte della squadra azzurra per ben 16 anni. Ho vinto inoltre 2 Coppe Campioni, 1 Coppa Vergauwen, 2 Coppe Italia, 4 Campionati italiani e 1 Supercoppa italiana.

Sono uno dei pochi italiani ad avere giocato in una squadra estera, il Fundosa di Madrid, con cui ho vinto la Liga Spagnola e una Copa de El Rey. Sono disabile dall’età di 11 anni e attualmente milito nella squadra del GSD Porto Torres. Ho 37 anni e mi sento di poter dire di essere un giocatore professionista affermato.

Vivo la mia disabilità senza piangermi addosso, accettando la realtà con serenità, cercando di dare il massimo sul campo di gioco, che è per me un ambiente naturale nel quale mi sento a mio agio e che mi permette di provare emozioni uniche. A chi mi chiede perché proprio la pallacanestro?! Spesso rispondo: “Perché Dio mi ha detto: Fabio, vai sulla terra e gioca a pallacanestro! Ma si è scordato di dirmi… in carrozzina”.

Sono convinto che sarei diventato comunque un giocatore di basket anche se non fossi stato diversamente abile. Il fatto di aver dovuto superare una difficoltà per poter realizzare il mio sogno non ha sicuramente precluso il raggiungimento dei miei obiettivi.

Nella mia condizione devo utilizzare un catetere più volte al giorno ed essendo spesso in viaggio il problema principale è quello di avere a disposizione, o comunque poter disporre, di un bagno. Un esempio molto concreto sono le trasferte in aereo. Grazie ai prodotti in commercio oggi posso sentirmi tranquillo, posso disporre di un catetere con sacca che permette di raccogliere le urine, di sigillarle e di eliminarle in seguito.
Utilizzando il catetere 5/6 volte al giorno la qualità del prodotto è fondamentale. I materiali clinicamente documentati, la facilità d’uso per tutti, la possibilità di utilizzare solo acqua come lubrificante sono tutti elementi che fanno la differenza. In caso di prodotti di cattiva qualità i problemi sono molti, quali irritazioni ed altri problemi fisici che portano spesso a dover ricorrere ad antibiotici che sono sempre debilitanti. Utilizzare i prodotti giusti significa invece limitare il più possibile i disagi ed il rischio di infezioni. In particolare per chi ha una vita come la mia, significa non doversi fermare, rischiando di perdere giorni di allenamento preziosi. Una volta ero costretto a smettere la mia attività e magari rinunciare a una partita, a una trasferta importante, vanificando così i tanti sacrifici.

Allora mi sono chiesto: “Cosa è importante sapere quando si sceglie un catetere?”
Con calma ho provato diversi tipi di catetere fino a trovare quello più adatto alle mie esigenze. L’utilizzo di un catetere non è ovviamente un piacere, ma non deve neanche essere vissuto come un’incombenza da risolvere “in fretta”. Un esempio che faccio spesso è quello dell’acquisto di un qualsiasi altro tipo di prodotto: vado alla ricerca di quello migliore, non mi accontento! A maggior ragione perché mai dovrei, se ne va della mia salute?

Vi invito dunque, Cari Lettori, a intervenire con opinioni, contributi, domande al Forum di questo sito dedicato al basket. Sarà un piacere e un importante contributo all’approfondimento dialogare con tutti voi.