Il Santa Lucia ancora campione d’Italia
Postato da RedazioneMarco | Inserito in Varie
Il Santa Lucia non cede lo scettro e fa suo il titolo numero 19. La squadra romana allenata da coach Di Giusto non ha lasciato nulla ai cugini della Elecom Sport Roma nella finale scudetto tutta capitolina. Con un secco 3-0 i gialloblu si sono laureati ancora una volta Campioni d’Italia confermandosi la squadra più forte del nostro basket in carrozzina. Dopo aver vinto gara 1 e gara 2 sul parquet di via Ardeatina (rispettivamente per 58-50 e 53-49), il Santa Lucia è andato a strappare gara 3 in casa della Elecom (48-65 il risultato finale) e si è così cucito sul petto lo scudetto per il terzo anno consecutivo.
Tutto faceva presagire una finale più equilibrata, dopo che il Santa Lucia aveva sì vinto i due scontri diretti della regular season ma aveva dovuto cedere alla Elecom gli altri due titoli della stagione, la Supercoppa e la Coppa Italia. Invece è venuta fuori l’esperienza e il discorso scudetto si è chiuso in sole tre partite. Un successo netto, che ha lasciato quasi sorpreso coach Carlo Di Giusto.
“Non pensavo di chiudere in questo modo – ci racconta il tecnico campione tricolore -. La Elecom quest’anno aveva fatto una squadra molto competitiva con grandi giocatori che poteva far pensare al salto di qualità necessario a vincere allo scudetto. Inoltre, le sconfitte in Coppa Italia e Supercoppa potevano incrinare le nostre certezze in finale. Credo che però qualcosa si sia rotto nella Elecom in Coppa Campioni: noi siamo arrivati terzi e loro quinti, sbagliando una partita e pagandola a caro prezzo quando avrebbero potuto forse aspirare anche alla finale europea”.
La differenza, secondo Di Giusto, l’ha fatto il diverso approccio tra le due formazioni. “Noi siamo stati come Dallas, la squadra che ha vinto il titolo Nba di quest’anno – spiega -. Sulla Gazzetta dello Sport ho letto un commento sui nuovi campioni Usa che credo possa essere adatto anche a noi. Il commentatore diceva ‘Non sempre le figurine sono sufficienti per vincere’: ecco, noi abbiamo saputo giocare di squadra come Dallas, tutti i nostri giocatori hanno contribuito al risultato. La Elecom è stata più simile a Miami: sicuramente una corazzata, ma che non riuscita a giocare di gruppo. Si vince in 12 e si perde in 12, non bastano 3 giocatori”.
Non è stato comunque facile avere la meglio sui talenti della Elecom. “Loro avevano i migliori realizzatori del campionato e noi dovevamo riuscire a tenere basso il loro punteggio, solo così potevamo spuntarla. Perciò ci siamo preparati alla serie di finale migliorando la gestione della nostra fase difensiva per contrastare la loro forza sotto le plance. Li abbiamo sempre tenuti sotto i 55 punti e l’abbiamo spuntata, riuscendo anche ad essere quasi sempre avanti in tutte le tre gare”.
Inevitabili e dovuti i ringraziamenti del coach a tutti i suoi ragazzi, allo staff e al presidente Luigi Amadio. Difficile scegliere i migliori tra i suoi giocatori, ma se qualche nome va sempre fatto allora Di Giusto snocciola quelli delle colonne Cavagnini, Pellegrini, Sanna, Mehiaoui. Lo scudetto numero 19, arrivato alla diciannovesima finale tricolore consecutiva giocata dal Santa Lucia, capita nell’anno in cui i gialloblu hanno vinto anche il primo titolo italiano di minibasket. “Questo è il segno che i forti giocatori stranieri sono importanti ad alti livelli, ma sono determinanti se inseriti in un contesto già forte in cui si coltivano i talenti locali – aggiunge Di Giusto -. Non a caso quest’anno avevamo in prima squadra tre ragazzi provenienti dal minibasket e la prossima stagione avremo con noi altri due sedicenni che vengono sempre dal nostro minibasket”.
Parliamo con il coach a qualche giorno dalla gioia per la conquista del campionato ma lo cogliamo purtroppo ancora una volta alle prese con una manifestazione sotto la Regione Lazio, insieme ai suoi giocatori e agli utenti dell’Ospedale Santa Lucia, che è ancora in attesa di certezze e finanziamenti che ne garantiscano l’esistenza in futuro. “Siamo qui per ricordare ancora una volta che sono state fatte delle promesse non mantenute – ci spiega-. Il 25 maggio un gruppo di rappresentanti dei sindacati aveva incontrato i vertici della Regione ed era stato firmato un protocollo di intesa che andava rispettato entro il 10 giugno. Non è stato così e ora la situazione sembra precipitare”.