Lavoro stabile e sicuro

Lavoro più stabile e sicuro, Genova e Ferrara in prima fila.

Condizioni di lavoro più stabili e più sicure per le persone disabili. Due buoni esempi di azioni per garantire un trattamento privilegiato per chi ha disabilità gravi vengono negli ultimi giorni da Genova e Ferrara. Nel capoluogo ligure si sta operando per l’integrazione delle persone disabili di particolare gravità attraverso la permanenza stabile in situazioni di lavoro reale, anche senza l’obiettivo dell’assunzione.
Il nucleo operativo Centro studi è un servizio dell’Unità operativa assistenza disabili della Asl 3 genovese che ha il compito istituzionale di promuovere, attuare e gestire progetti di integrazione lavorativa per persone con disabilità intellettiva, motoria e sensoriale attraverso un lavoro di rete e di sistema con i servizi territoriali socio-sanitari e gli enti locali. Le persone disabili, grazie agli interventi del Centro studi, possono trovare occasioni di ingresso facilitato nel sistema produttivo e acquisire adeguate competenze professionali, una più solida struttura identitaria e, più in generale, una migliore qualità della vita.

A Ferrara è stata creata invece, in virtù di un accordo a sostegno degli infortunati con disabilità grave, una rete per offrire supporto alle vittime di infortuni sul lavoro, colpite da grave disabilità, e ai loro familiari.
A dare vita alla rete, sulla base del protocollo d’intesa approvato dalla Giunta comunale di Ferrara, saranno Comune e Provincia, assieme all’Ospedale San Giorgio, alla sede Inail di Ferrara e all’Istituto Don Calabria-Città del Ragazzo. Intento dell’accordo è creare un sistema di sostegno che prenda in carico gli infortunati in un’ottica di accompagnamento e integrazione degli interventi di riabilitazione medica e di formazione socio-lavorativa offrendo aiuto psicologico, orientamento circa le risorse e le opportunità a disposizione, e supporto nella costruzione di un nuovo progetto di vita del lavoratore. Destinatari dell’azione saranno in particolare gli infortunati sul lavoro con lesioni da trauma cranio-encefalico o vertebro-midollare segnalati dall’ospedale San Giorgio per i quali, a causa del grave danno conseguito, si renda necessario un intervento multidisciplinare per un più efficace reinserimento nel proprio ambiente di vita e di lavoro. Assieme agli infortunati anche i familiari saranno coinvolti nel progetto riabilitativo.
Il Comune si impegnerà attraverso l’Asp Centro servizi alla persona a mettere a disposizione personale specializzato e a contribuire alla realizzazione dei percorsi personalizzati mediante il sistema delle borse lavoro o con l’attivazione di iter di presa in carico da parte di un assistente sociale.

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